Al giorno d'oggi quanti giovani si sentono fieri di essere considerati dei bravi ragazzi? Pochi. Ormai si preferisce assumere quello stupido comportamento solito di persone dure e insensibili, molto per imitare ciò che ci propone la tv. Da questa nuova moda è appunto nato il BULLISMO, che si sta imponendo con una frequenza impressionante sia tra i bambini che tra gli adolescenti.
Il fenomeno del bullismo può essere definito " un'azione che mira deliberatamente a fare del male o a danneggiare". Alcune azioni offensive possono essere commesse ricorrendo alla forza o al contatto fisico, per esenpio picchiando o spingendo. In certi casi le azioni offensive possono essere condotte anche senza l'uso delle parole o del contatto fisico, semplicemente beffeggiando qualcuno escludendolo dal gruppo. Ultimamente i giornali e telegiornali riportano troppo spesso casi di bullismo che accadono nelle scuole così come per strada. Molte volte sono accaduti episodi molti gravi , gruppi di ragazzi che hanno picchiato un compagno down riprendendo le scene. Non sono mancati i casi in cui il bullismo ha portato giovani vittime ad uno stato di depressione e purtroppo anche suicida.
Ma perchè compiono queste azioni i famosi "bulletti"?? Questi prepotenti si ritengono dei leader per comandare e manipolare, hanno comunque bisogno di qualcuno più debole che non faccia parte del loro cerchio per coprirlo di insulti, prese in giro, per deriderlo e ferirlo. Si tratta comunque di ragazzi che hanno cattivi esempi o problemi familiari, oppure di ragazzi che soffrono di esibizionismo. Porre fine ad azioni di bullismo pare quasi impossibile purtroppo, perchè è usualmente difficile che le vittime dichiarino di aver subito violenze fisiche e psicologiche.
Troppo è il silenzio e troppe le vittime, ed è questo uno dei motivi per cui scuola e violenza non devono mai essere affiancate. Se ci si arrende difornte al fenomeno del bullismo esso non avrà mai fine, per questo dobbiamo munirci di coraggio di dire "STOP" e di fare valere qualora la nostra dignità.

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